Gennaio potrebbe sembrare il mese del riposo per chi ama la terra, ma in realtà è il momento perfetto per gettare le basi del raccolto futuro. Sebbene il clima sia rigido, ci sono diverse attività che puoi avviare sia in pieno campo (se il clima lo permette) sia in ambienti protetti.
Ecco una guida pratica su cosa coltivare a gennaio per non farti trovare impreparato all’arrivo della primavera.
1. Cosa seminare in pieno campo
Nelle zone a clima mite o se disponi di protezioni come i tunnel di tessuto non tessuto, puoi già mettere a dimora alcuni ortaggi molto resistenti al freddo:
• Aglio: È il momento ideale per interrare gli spicchi. Predilige terreni ben drenati per evitare marciumi radicali.
• Scalogno: Simile all’aglio, può essere piantato ora per un raccolto estivo.
• Piselli e Fave: Nelle regioni del Centro-Sud Italia, questi legumi possono essere seminati direttamente nel terreno.
• Bulbi di Cipolla: Se il terreno non è gelato, puoi iniziare a piantare i bulbilli.

2. Cosa raccogliere a gennaio
Non dimentichiamoci che l’orto invernale offre prodotti ricchi di vitamine, fondamentali per affrontare i malanni di stagione:
• Crucifere: Verze, cavoli neri, broccoli e cavolfiori danno il meglio di sé proprio dopo le prime gelate (che rendono le foglie più tenere e dolci).
• Radici: Carote, rape e pastinache possono essere estratte dal terreno secondo necessità.
• Verdure a foglia: Cicoria, indivia e spinaci invernali.
I lavori di manutenzione fondamentali
Gennaio è soprattutto il mese della progettazione e della cura del suolo. Ecco tre cose da fare assolutamente:
• Ammendare il terreno: Se il suolo non è troppo bagnato o gelato, distribuisci del compost o del letame maturo. La terra avrà il tempo di assorbire i nutrienti.
• Pulizia degli attrezzi: Approfitta del minor carico di lavoro per affilare cesoie, pulire vanghe e disinfettare i vasi.
• Pianificazione della rotazione: Prendi carta e penna e disegna la mappa del tuo orto. Ricorda di non piantare mai la stessa famiglia di ortaggi nello stesso posto dell’anno scorso per evitare l’esaurimento del suolo e la proliferazione di parassiti.
• Un piccolo consiglio: Se abiti in zone molto fredde, usa la pacciamatura (paglia o foglie secche) per proteggere le radici delle piante già interrate dalle gelate notturne.